Fabio Bernardini

Malasanità

Qual è la durata di un processo per malasanità?

Per le cause di malasanità il legislatore ha cercato di ridurre i tempi del processo emanando una legge apposita

La  LEGGE 8 marzo 2017, n. 24 Cosiddetta legge Gelli-Bianco contiene disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche’ in materia di responsabilita’ professionale degli esercenti le professioni sanitarie

Questa prevede che, prima di avviare un procedimento ordinario vengano espletate, alternativamente:

Mediazione (il cui scopo è quello di distogliere il piano della controversia dagli aspetti puramente tecnici medico legali, prediligendo invece la comprensione reciproca tra i soggetti coinvolti nella vicenda).

L’ Accertamento Tecnico Preventivo (detto ATP)  che è una procedura nell’ambito della procedura civile. 

Tale procedura è stata resa obbligatoria (in alternativa alla mediazione) con l’articolo 696 BIS e con la legge Gelli nel 2017

Prevede, per l’accertamento della responsabilità medica, la nomina di un collegio peritale composto da un medico specialista in medicina legale e delle assicurazioni coadiuvato da uno specialista della branca della medicina di cui si tratta

Tramite l’ accertamento tecnico preventivo il giudice nomina i propri consulenti (CTU Consulenti Tecnici d’Ufficio) il cui compito sarà di accertare i fatti e fornire un parere sull’ avvenimento tramite una perizia professionale

I CTU, terminata la valutazione, formuleranno anche una proposta conciliativa che, se accettata dalle parti, porrà termine al contenzioso

I vantaggi della procedura di ATP sono:

  • il valore ridotto della metà del contributo unificato necessario per ricorrere in tribunale
  • la celerità della procedura stessa (in genere in sei mesi si dovrebbe chiudere la fase di accertamento)
  • la non obbligatorietà di proseguire nella causa civile (se infatti le risultanze dell’accertamento non fossero favorevoli ci si può ritirare dalla procedura)

Quale è quindi la durata di un processo per malasanità?

Se l’accertamento tecnico preventivo si conclude positivamente la posizione si chiude in circa 6 mesi

Nel caso in cui, anche dopo l’ATP non si raggiungesse un accordo, sarà necessario avviare una causa 702 bis un procedimento più veloce del processo ordinario la cui durata può essere stimata in circa un anno e sei mesi

In una branca della medicina molto delicata quale l’oculistica, anche un intervento di routine, quale la cataratta,  può essere complicato da un errore del chirurgo e provocare un danno da malasanità oculistica

IL FATTO

Il nostro assistito si sottopone, nel 2018, ad un  intervento chirurgico di cataratta all’occhio sinistro presso una struttura pubblica

Nei controlli dopo l’intervento gli viene riscontrata una cicatrice nella zona  centrale della cornea dell’occhio operato

Tale cicatrice, non evidenziata nelle fasi pre-operatorie, non poteva trovare altra spiegazione se non quella di una lesione iatrogena (pregiudizio alla salute causato da colpa di un sanitario

Si rivolge al nostro studio per l’ottenimento di un risarcimento danni per malasanità oculistica

Per accertare se l’accaduto fosse a causa di responsabilità del medico si sottopone ad una visita specialistica presso un oculista con noi convenzionato

Lo specialista rileva come la cicatrice riscontrata post-intervento non potesse essere che prodotta dall’operatore sanitario

Redige quindi  una perizia medico legale condivisa con lo specialista in medicina legale e delle assicurazioni 

CONCLUSIONE DELLA POSIZIONE DI MALASANITA’ OCULISTICA

In seguito al nostro intervento il danneggiato viene sottoposto a visita medico legale dai fiduciari della struttura pubblica i quali confermano la tesi del nostri consulenti

La struttura pubblica, che gestisce i sinistri in autoassicurazione, ci comunica una proposta transattiva di € 25.000,00  che riteniamo non accettabile

Con l’ausilio del medico legale predisponiamo una quantificazione del danno che riteniamo essere in linea con le sue aspettative

Gli viene quindi accordato il risarcimento danni, senza agire in Tribunale e in un tempo inferiore all’anno, per un importo di  € 38.000,00

In caso di errore dell’oculista puoi rivolgerti al nostro studio compilando il form seguente oppure telefonando al numero verde gratuito 800864233 o scrivendo una mail a info@fabiobernardini.com


    Malasanità del dentista

    MALASANITA’ PER ERRORE DEL DENTISTA

    Il nostro studio si occupa di malasanità per errore del dentista

    Ecco un caso che abbiamo chiuso con un risarcimento in stragiudiziale, cioè senza portare la posizione in tribunale

    Nel Marzo 2021 il nostro assistito si reca presso un  centro dentistico per la pulizia denti

    In quell’occasione gli viene comunicata la mobilità del ponte inferiore e proposto un impianto

    Nelle successive sedute presso il centro dentistico gli viene quindi rimosso il ponte, estratta la radice del dente e sistemato un impianto

    Immediatamente lamenta insensibilità alla parte destra del labbro e della gengiva e nonostante lo faccia presente al medico che lo ha curato questi lo rassicura sostenendo sia un sintomo temporaneo

    Perdurando, però, la sintomatologia, si rivolge al nostro studio per richiedere il risarcimento danni per malasanità

    Effettua quindi una visita presso uno specialista odontoiatra con noi convenzionato, che gli consente di non anticipare alcun costo e nella quale gli viene riscontrata la lesione ad un nervo

    Lo specialista redige la perizia medico legale, nella quale vengono evidenziate le criticità dell’operato e le responsabilità del medici che lo curarono

    Successivamente, inviata la richiesta danni allo studio dentistico che riteniamo responsabile, veniamo contattati dalla compagnia di assicurazioni dello stesso

    Dopo trattativa otteniamo in via stragiudiziale, cioè senza agire presso il Tribunale competente, il risarcimento dei danni per un importo di € 18.100,00


      Se pensi di essere vittima di una malasanità per errore del dentista contattaci telefonando al numero verde 800864233 o scrivici a info@fabiobernardini.com

      IL FONDO GARANZIA VITTIME DELLA STRADA

      Cosa fare nel caso si resti coinvolti in sinistri con mezzi non assicurati o sconosciuti

      Può accadere che il mezzo che ha causato il sinistro non sia assicurato

      Oppure, caso ancora più grave, di essere rimasti coinvolti con un mezzo il cui conducente non si ferma a prestare assistenza e fugga facendo perdere le proprie tracce

      In questi casi (anche in altri ma noi prenderemo in considerazione soltanto quelli più frequenti) interviene il Fondo di Garanzia Vittime della Strada (FGVS)

      TIPOLOGIE DI INCIDENTE

      veicoli o natanti non identificati, per soli danni alla persona (dal 24 novembre 2007, a seguito del decreto legislativo n. 198 del 6 novembre 2007, il risarcimento è dovuto anche per i danni a cose con una franchigia di € 500,00 in caso di gravi danni alla persona

      veicoli o natanti non assicurati per danni alla persona nonché per danni a cose con una franchigia, per quest’ultimi, di € 500,00 (dal 24 novembre 2007 a seguito del decreto legislativo n. 198 del 6 novembre 2007 i danni a cose vengono risarciti integralmente)

      PROCEDURE OPERATIVE

      Diverse sono anche le procedure operative: per i sinistri con mezzi non identificati si pone il problema, spesso di non facile soluzione, di provare il fatto storico, ovvero l’accadimento del sinistro

      Si ricorre alla denuncia presso le autorità, alla ricerca di testimoni che abbiano assistito al sinistro, alla ricerca di telecamere di sorveglianza poste nelle vicinanze del luogo del sinistro e che potrebbero aver registrato l’accaduto

      Il danneggiato, comunque, è tenuto a mantenere una condotta improntata alla “normale diligenza del buon padre di famiglia” e deve provare che il sinistro si sia verificato e che sia per colpa del veicolo rimasto sconosciuto

      Per la giurisprudenza rientra nella nomale diligenza annotare il numero di targa del veicolo responsabile del sinistro in caso questo non si allontani immediatamente

      COME OPERA IL FONDO GARANZIA VITTIME DELLA STRADA

      Il Fondo di Garanzia Vittime della Strada opera attraverso Compagnie di assicurazione designate con un provvedimento dell’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni)

      La designazione ha durata triennale ed è suddivisa per zone geografiche

      IMPORTANTE

      – Il Fondo di Garanzia Vittime della Strada interviene in caso di sinistro con veicolo non assicurato

      – Il Fondo di Garanzia interviene in caso di sinistro provocato da veicolo non identificato (in questo caso il danneggiato ha l’onere di trovare l’effettivo accadimento del fatto)

      COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE

      Se siete rimasti coinvolti in Sinistri con mezzi non assicurati o sconosciuti potete avere un consulto gratuito chiamando il numero 3398626044 oppure contattandoci compilando il form


        RISARCIMENTO DANNI INCIDENTE STRADALE

        La legge italiana prevede due diverse procedure per il risarcimento danni da incidente stradale

        RISARCIMENTO DIRETTO

        L’articolo 149 del Codice delle Assicurazioni regolamenta la cosiddetta procedura di risarcimento diretto: in presenza di determinate caratteristiche del sinistro bisogna rivolgere richiesta danni alla compagnia che assicura il danneggiato e non già quale di chi ha provocato l’incidente. 

        Quindi sarà l’assicurazione dell’auto che ha ragione a risarcire il sinistro al proprio assicurato

        Quali sono queste caratteristiche? Vedremo soltanto quelle che interessano il caso di tamponamento:

        • i veicoli devono essere immatricolati in Italia
        • L’urto dev’essere fra non più di due veicoli
        • Le eventuali lesioni non devono superare il 9% (micropermanenti)

        Per contro NON si applica se:

        – il sinistro non è avvenuto in Italia

        – In caso di scopertura assicurativa

        – Incidente con un veicolo rubato

        – Sinistro con più di due veicoli coinvolti

        – Sinistro con mezzo agricolo

        In caso di tamponamento cosiddetto “a catena” la procedura di risarcimento diretto NON si può applicare essendo coinvolti più di due veicoli

        Con il risarcimento diretto e la firma di entrambi i conducenti sulla CAI la compagnia ha 30 giorni di tempo per risarcire il danno materiale

        PROCEDURA ORDINARIA

        Alla procedura di risarcimento diretto si contrappone il Risarcimento  con procedura ordinaria regolata dall’articolo 148 del Codice delle Assicurazioni e per effetto del quale in tutti i casi in cui non è applicabile il risarcimento diretto la richiesta danni deve essere inviata alla compagnia del responsabile civile.

        Con questa procedura la compagnia ha 60 giorni di tempo per risarcire il danno materiale

        In caso di incidente stradale per un consulto gratuito chiama il numero 3398626044

        oppure contattaci compilando il form