Fabio Bernardini

Risarcimenti INAIL

Una buona notizia, anche se molti non sapevano ce ne fosse stata una cattiva….

Con il decreto crescita viene abrogato totalmente l’articolo 1 della legge 145/2018.

Il predetto articolo non poneva limiti alla surroga dell’Inail in caso di risarcimento danni da infortunio sul lavoro.

Quindi l’Istituto aveva la possibilità di rivalersi sul responsabile civile del danno causato al lavoratore (che fosse il datore di lavoro, o un terzo, ad esempio a seguito di un sinistro stradale) senza limiti di richiesta.

In breve, l’Inail avrebbe potuto richiedere qualsiasi voce di danno pagata a favore del lavoratore, sia che si fosse trattata di danno non patrimoniale, che di danno patrimoniale, a prescindere dalla natura del titolo e dalla sua sovrapponibilità o meno con altre voci di danno, eventualmente erogate da terzi.

Le molte perplessità e critiche che questo articolo aveva suscitato erano dovute proprio al fatto che con la sua approvazione ci sarebbe stata una contrazione dei risarcimenti a favore delle vittime, essendo ridotto il margine di quanto a loro dovuto dal responsabile dell’incidente posto che, secondo il meccanismo del danno differenziale, quanto pagato dall’ente previdenziale sarebbe stato detratto dal complessivo risarcimento dovuto, a prescindere da quali “poste di danno” sarebbero state oggetto dello stesso.

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